Disbiosi e Disfunzioni

Il microbiota intestinale dell’uomo è particolarmente complesso; si ritiene che sia composto da almeno 400 differenti specie di microrganismi in grado di formare un’associazione sinergica, che si traduce in un ecosistema di fondamentale importanza per la vita dell’uomo.

La condizione di eubiosi / disbiosi del microbiota intestinale influenza fortemente il nostro stato di salute e malattia.

Eusbiosi

Eubiosi

Eubiosi: uno stato sano ed equilibrato caratterizzato da una elevata diversità di popolazioni microbiche nel tratto gastrointestinale.
La coesistenza tra batteri buoni e cattivi è bilanciata da una reciproca azione di contrasto che ha lo scopo di mantenere gli ecosistemi microbici in uno stato di equilibrio; questa condizione è definita eubiosi.

Disbiosi

Disbiosi: alterazioni qualitative e/o quantitative della composizione del microbiota come l’espansione di patobionti (1), la perdita di diversità microbica (2) e la perdita di microrganismi benefici (3) possono interrompere la relazione simbiotica tra il nostro organismo e i microrganismi che ospitiamo.

Disbiosi

I principali sintomi correlati ad uno stato di disbiosi sono:

• Disturbi digestivi
• Gonfiore addominale
• Meteorismo e flatulenza
• Diarrea e costipazione intermittenti
• Muco e/o sangue nelle feci
• Sensibilità alimentare (intolleranze e/o allergie alimentari)
• Alitosi, afte e sanguinamenti gengivali
• Disturbi del sonno e stanchezza cronica

Questa condizione è associata all’insorgenza di alcuni disturbi o patologie:
(i) gastrointestinali (es. disturbi digestivi, allergie, intolleranze alimentari, sindrome metabolica, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), morbo di Crohn, sovraccrescita batterica intestinale (SIBIO), ecc.)
(ii) extra-intestinali (es. malattie epatiche, infezioni urogenitali, infertilità idiopatica, sindrome dell’ovaio policistico, endometriosi, osteoporosi, dermatite atopica, diabete mellito, malattie cardiocircolatorie, malattie reumatiche, asma, rinite allergica, depressione, ansia, fibromialgia, malattie neurodegenerative, ecc.).

Ogni persona possiede un proprio e unico microbiota originariamente determinato dalla modalità di nascita (naturale o cesareo) e poi attraverso l’allattamento (al seno o in formula). In seguito, l’alimentazione, lo stile di vita ed altri fattori ambientali possono modificare il microbiota di un individuo.

Conoscere lo stato di salute del proprio microbiota e sapere come preservarne la sua integrità sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella prevenzione e cura di tali disfunzioni.

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