Genitali

Esiste una relazione reciproca tra la fisiologia riproduttiva della donna e il microbiota vaginale (MV) dalla nascita fino alla post menopausa.

Sulla base dell’abbondanza e della composizione delle specie batteriche vaginali nelle donne in età riproduttiva, sono stati identificati 5 enterotipi principali, quattro dei quali a prevalenza di Lactobacillus e un quinto costituito da un profilo microbico più eterogeneo e che spesso viene associato a infezioni vaginali.

I Lactobacillus attraverso la produzione di acido lattico, batteriocine e perossido di idrogeno forniscono protezione contro le malattie infettive prevenendo la colonizzazione vaginale di potenziali patogeni (ad esempio Chlamydia trachomatis, virus Herpes simplex di tipo 2 ed HIV). Le batteriocine sono sostanze proteiche con attività antibiotiche naturali, sintetizzate dai lattobacilli in particolare L. crispatus e L. gasseri che ostacolano la crescita di organismi patogeni come Staphylococcus aureus, Klebsiella spp., Enterococcus faecalis ed Escherichia coli. Infine, il perossido di idrogeno è un’altra sostanza antimicrobica nota per contrastare la vaginosi batterica e sopprimere la crescita eccessiva di Candida albicans e la formazione invasiva di ife.

Recentemente è emersa una componente particolare del VM nota con il termine di “estroboloma”, in grado di modulare il ricircolo enteroepatico di estrogeni e influenzare così i livelli circolanti di questi ormoni e la loro escrezione.

Una disbiosi del MV, e intestinale, può causare un deficit o un eccesso di estrogeno libero, predisponendo allo sviluppo di patologie estrogeno-correlate come alterazioni del ciclo mestruale, vaginiti, policisti ovariche, endometriosi, endometriti, malattia infiammatoria pelvica, infertilità, obesità, malattie cardiovascolari, osteoporosi e invecchiamento precoce.

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